A Thousand Year Old Vampire: recensione e actual play

Allora, questo sarà un post bello lunghetto (e ci metterò una vita a scriverlo), perché sarà sia una recensione che una partita di A Thousand Year Old Vampire, un gioco di ruolo in solitaria che mi è piaciuto tantissimo. Nelle parole dell’autore:

In Thousand Year Old Vampire you chronicle the many centuries of a vampire’s existence, beginning with the loss of mortality and ending with inevitable destruction.

Esteticamente, il manuale è uno dei più belli che abbia mai visto (in PDF, perché i tempi di attesa - e prezzi - del cartaceo sono folli), nonché una lettura bellissima. Francamente, sono stupito che nessuno dei tre ENNIE che si è portato a casa (oro per Best Rules e Best Production Value, argento per Product of the Year) sia relativo all’artwork. Non che gli altri non siano meritati, eh, ma dovete sfogliarlo per capire quanto sia figo a livello artistico. E mi dicono che il cartaceo sia pure meglio.

Sistema

Il sistema di gioco è piuttosto semplice: il vampiro ha un diario/scheda in cui tiene traccia di:

  • Memorie (raccolte di Esperienze - ogni Esperienza è la risoluzione di un prompt)
  • Abilità
  • Risorse
  • Personaggi (mortali o immortali, le conoscenze del vampiro)
  • Marchi (i segni della natura sovrannaturale del Vampiro)

Dopodichè si procede tirando a caso sulla lunga lista dei prompt e rispondendo a ogni prompt fino all’inevitabile morte del vampiro stesso. Siccome la memoria del vampiro è limitata, non può mantenere più di cinque Memorie, quelle successive vanno dimenticate per fare spazio alle nuove, o scritte in un Diario.

In generale le regole mi piacciono molto, nonostante siano estremamente narrative e orientate più al fare scelte difficili che non al risolvere problemi, due tratti che normalmente non mi esaltano in un GDR. Tuttavia, sono scritte molto bene (e infatti trovo che l’oro come Best Rules sia ben più che meritato) e, probabilmente, sono uno dei pochi approcci possibili in un gioco nato come solitario (mentre la rosa delle opzioni si allarga molto di più quando si gioca in gruppo).

Ci sono due modalità di gioco (e una terza multigiocatore che però non sono sicuro di voler provare):

  • gioco semplice, in cui si risponde al prompt con una sola frase
  • diario, in cui si scrive un vero e proprio diario del Vampiro

Per evitare di rendere questo post un mappazzone infinito, io ho deciso di giocare alla prima versione (ma potrei fare una serie di post con il sistema più lungo, se riesco a rimanere abbastanza costante).

Actual play

Creazione del personaggio

Siccome per seguire l’actual play occorre tenere traccia delle evoluzioni della scheda, ho deciso di buttare tutto su un repository git, dove ogni “turno” sarà un singolo commit. Questo dovrebbe permettervi di tenere traccia, usando l’interfaccia web di GitLab, delle evoluzioni della scheda. Per ogni step metterò un link con la “foto” della scheda al momento giusto.

Il primo step è la creazione di una singola esperienza, che racconti la vita del Vampiro da mortale. Successivamente, occorre creare tre mortali che saranno i conoscenti del Vampiro ancora in vita. Lo step seguente è di creare tre Abilità e tre Risorse, appropriate per il vampiro, a cui seguono altre tre Esperienze, ognuna in una Memoria separata, che combinino due dei tratti creati. L’ultimo passo è la creazione del personaggio immortale che darà la maledizione al Vampiro, e con lui si crea l’ultima Memoria e il primo Marchio.

Il regolamento specifica che si può scegliere un qualsiasi momento del passato, ma ho un debole per il mondo tardoantico/medievale, quindi partiremo nel 577 con Aichard, un guerriero longobardo un po’ brutale e sempliciotto, ma affezionato alla famiglia e all’onore. Potete trovare la sua scheda completa, a questo momento, qui.

Prima di andare avanti, due considerazioni sulla creazione del personaggio: mi piace moltissimo. Soprattutto, la sequenza con cui viene compilata la “scheda” del personaggio funziona benissimo per tirare fuori un personaggio organico. Ammetto di essere partito con un’idea diversa di Aichard, ma di essere (per ora, almeno) davvero soddisfatto di questo bruto longobardo tutto sommato onorevole e pacioccone. Chissà come reggerà la prova dei secoli.

Il primo prompt

Per i prompt si procede a gioco dell’oca. Si parte nella prima casella e ci si muove di 1d10 - 1d6, si risponde al prompt e si va avanti. Al mio primo tiro ho fatto 10 - 4 = 6, il che partendo dalla casella 1 ci porta al prompt numero 7:

Your body manifests some trait related to the vampire. How do you become more like them? Create a Skill that reflects this.

Inizialmente volevo giocarmela sul cinismo, ma non trovavo un modo naturale per introdurlo (una delle regole è di rispondere ai prompt) in modo che venga naturale, quindi sono passato a prendere anche la velocità di Bruto.

Secondo prompt

Prompt 11:

How do you find solace from the raging hunger within you? You may lose one checked or unchecked Skill.

La Fame inizia a corrompere il nostro pacioccone longobardo, che perde il suo onore e caccia nella notte i servi dei suoi nemici. Questa volta mi è sembrata estremamente naturale come scelta per Aichard, visto quanto avevo già puntato sulla loro faida.

Terzo prompt

Prompt 18:

You have fed too long in one place, destroying a community or social group. Who were they? How did the last community member die? Gain a scavenged Resource, lose a Resource.

Il tema della fame mi sta prendendo particolarmente bene, spero di trovare altri prompt così nell’immediato.

Quarto prompt

Siamo al primo 0 dei dadi, quindi si fa un secondo giro del prompt 18, questa volta prendendo la seconda parte:

A community outcast has survived and vows to revenge themselves upon you.How did you know them?How did they know to catch you at your most vulnerable? Create a mortal Character bent on your destruction.

Ammetto di essermi illuso, alla prima lettura, di poter sfruttare Ratchis per questo, ma serve un nuovo personaggio, quindi prendiamo uno dei servi.

Quinto prompt

Un onesto +3 ci porta al prompt 21, con un tono più cozy:

You are trapped outside when the sun rises and take shelter someplace you are not supposed to be. A child discovers and befriends you. Create a mortal child Character and record a humanizing Experience.

A questo punto ho tratteggiato una bella rete di legami familiari, amici e nemici. Non mi immagino che sia passato molto tempo in gioco, probabilmente non più di un anno o due (ammetto che le indicazioni vaghe sul tempo, in questo caso, remano un po’ contro: sarebbe forse meno immediato, ma più pratico per la scrittura, se ogni tiro corrispondesse a un certo periodo di tempo trascorso).

Sesto prompt

Questa volta ci muoviamo avanti di una sola casella, per il prompt 22:

Create a mortal Character. You have shaped them from infancy to be exactly what you want Lose a Resource.

Anche in questo caso, l’indicazione di creare un personaggio mi piace poco. Avrei visto bene veder crescere Walchari, ma non importa, aggiungiamo Liutperga alla nostra troupe. Come prima, però, avrei visto bene delle indicazioni di tempo più precise, perché mi sento vagamente perso. Personalmente, ci vedo un salto avanti di una decina d’anni (il che significa che Gisulf inizia ad avere la sua età - probabilmente lo eliminerò tra poco).

Settimo prompt

Primo passo “indietro” (in realtà non mi pare di vedere un particolare ordine nei prompt, anche se sospetto che, più si va avanti, più sia facile che portino alla distruzione del vampiro), con il prompt 19:

Two friendly Characters become embroiled in an internecine conflict. Become involved and check a Skill. Create up to two Characters, if needed. How do you profit? Gain a Resource.

Questo è stato, finora, il prompt che mi è venuto più naturale scrivere. Mi è piaciuto molto veder evolvere i personaggi attorno a Aichard e il suo prendere posizione (però mi spiace un po’ che non venga fuori nient’altro sulla fame). Altra considerazione, ormai lo spazio per le memorie sta finendo e, siccome mi immagino Aichard analfabeta, non mi sa che tra poco sarà ora di cancellarne un’altra.

Ottavo prompt

Altro zero, restiamo sul prompt 19 e il conflitto tra i due maestri d’arme diventa più acceso:

You scheme while your friends make war on one another. Manipulate the conflict to destroy any Character.

La tentazione iniziale era di eliminare uno dei due, ma il prompt dice any e un buon vampiro deve essere sempre pronto ad adottare una soluzione circonvoluta ai suoi problemi. Quindi facciamo fuori Sundrari, che mi sta antipatico.

Nono prompt

Quattro passi indietro, fino al prompt 15:

While traveling you come into conflict with another immortal. Gain a Mark. Who are they? What trick did you play upon them? Create a new immortal Character.

Saranno i tiri di dado, ma inizio a vedere una tendenza all’accumulo di personaggi e una penuria di abilità e risorse, il che mi stride un po’ con la presentazione del gioco che parla di solitudine attraverso i secoli.

Ho dovuto cancellare l’ultima memoria relativa a Liutperga, il che vuol dire che, ormai, ho un personaggio in giro di cui il Vampiro non ha più ricordi. Si prospetta una situazione interessante (e, sì, stando al regolamento potrei alfabetizzare quando voglio Aichard per risolvere il problema del diario, ma onestamente trovo più interessante questa opzione).

Decimo prompt

Due passi avanti, prompt 17:

You commit a despicable murder, but not for the sake of feeding. Why? Check a Skill. Remove a mortal Character, if you like.

Dopo il prompt precedente, questo è stato quasi del tutto naturale. L’unica cosa che ho notato, è che sto finendo le abilità (non è gravissimo, visto che posso scambiarle con le risorse quando sono a secco, però mi sa che se continua cosi Aichard si avvicina alla fine).

Un’altra memoria è dovuta sparire, ma questa è stata piuttosto facile da rimuovere: non ha giocato particolarmente bene nelle avventure di Aichard.

Undicesimo prompt

Torniamo al nostro amico 22, ma al secondo pezzo:

Your Diary is lost or stolen. Lose the Diary and all Memories it contains. If you have no Diary,lose one Resource. Create a Character who you wrongly blame for this loss.

La mancanza di un Diario ha pesato un po’, ma il prompt si è integrato molto bene con il precedente (in generale, vedo che succede spesso). Mi sa che non ci libereremo di Liutperga tanto facilmente.

Dodicesimo prompt

Otto passi avanti, fino al prompt 30:

What social mores have your forgotten? Lose a checked Skill.

Qua c’è poco da dire, un’altra scelta relativamente facile, anche se nella mia testa marca un passaggio temporale di qualche anno. Probabilmente i mortali originali sono tutti morti (non sono certo di poterli semplicemente cancellare, però).

Tredicesimo prompt

Fermi per un po’ sul 30:

You feel a love forbidden by the convention of mortals around you. Create a new Character. Lose a Resource.

Nessuna storia di vampiri è completa senza una relazione con un mortale. In questo caso, il periodo e le convenzioni mi hanno lasciato fondamentalmente tre scelte:

  1. Un uomo (anche se non ne sono davvero certo questa conferenza di Barbero mi fa sospettare che non fosse visto così male)
  2. Una donna sposata (anche qua, Barbero mi solleva qualche dubbio, ma il delitto d’onore è una costante dell’umanità, quindi almeno qualcuno se la prende male)
  3. Una religiosa (e qui niente da dire)

Ora, dopo che vi siete sparati un’ora di conferenza di Barbero su come scopavano i vostri antenati (no, davvero, è al limite con la stand up comedy, ascoltatela) possiamo andare avanti. Scelgo la suora, anche perché c’è veramente una carenza di personaggi femminili in questa storia.

E anche le risorse cominciano a scarseggiare. La vedo sempre più grigia per Aichard.

Quattordicesimo prompt

Un solo passettino in avanti, al prompt 31:

You fall into a deep slumber for a hundred years. Strike out any mortal Characters.

Questa è una cosa che aspettavo da un po’. Spero ce ne siano di più così.

Quindicesimo prompt

Tre passi indietro, fino al prompt 28:

A long dead mortal Character returns. What do they want from you? How have they survived death? You only recognize them if you still have a related Memory. Check a Skill.

Ok, questo è il primo prompt che mi fa sollevare dei dubbi. Questo personaggio è ancora mortale? Oppure devo segnarlo come Immortale? Io, per ora, lo riporto tra i mortali, ma sono francamente scettico su questo punto.

Sedicesimo prompt

Tre passi avanti, torniamo al prompt 31 (qua ho fatto un po’ di bordello coi commit, ma sapevo che prima o poi sarebbe successo…):

You recognize the descendant of a dead mortal who features in one of your Memories,and feel compelled to make their acquaintance. How do you share knowledge about their ancestor without revealing your monstrous nature? How is this conversation awkward? Gain a contemporary and unexpected Skill. Create a mortal Character, a new friend.

Questo è un altro di quei prompt che mi aspetto da un gioco di vampiri. Mi piace parecchio. E già che ci siamo, è il momento di tenere un diario.

Diciassettesimo prompt

Quattro passi indietro, al prompt 27:

Wars rage throughout the region in which you reside. You withdraw to a hidden retreat, waiting for them to pass. Lose a Resource.

Un altro aspetto abbastanza classico per un gioco che deve durare secoli. Ormai il nostro Vampiro ha circa 200 anni e il suo mondo sta per essere spazzato via da Carlo Magno. Se siete un po’ ferrati in latino, è il momento buono per prendersi qualche giorno di pausa da questo post e rileggersi la Historia Langobardorum di Paolo Diacono, perché il mood è quello.

Diciottesimo prompt

Cinque passi avanti, prompt 32:

You keep a prisoner. Why this particular person? Why don’t you feed upon them? Create a Character and a Skill related to keeping them captive.

Questo si lega meravigliosamente al prompt precedente. Ho anche notato che non dice nulla sul tipo di personaggio, quindi ho optato per un immortale, perché si presta meglio al gioco.

Il mondo si sta popolando di demoni, vampiri e suore immortali. Per ora (probabilmente il nostro Airchis ha ancora un bel po’ da vivere davanti, però) le meccaniche mi stanno piacendo parecchio.

Diciannovesimo prompt

Sei passi avanti e andiamo al prompt 38:

Your whole being becomes centered in your senses and your hungers. Create a Skill that demonstrates your feral vampire nature and lose an existing Memory.

Altro prompt abbastanza obbligatorio in un gioco di Vampiri. Avrei onestamente preferito che chiedesse di eliminare un personaggio, per rendere più drammatica la cosa, ma comunque piuttosto naturale. E casca proprio a fagiolo con la situazione.

Ventesimo prompt

Sette passi avanti (ormai si va a passo spedito verso i prompt di fine gioco…), fino al prompt 45:

Your body is undergoing further corruption and change. When do you first notice these new changes? Create a Mark.

Ammetto che la corruzione fisica non sia proprio nelle mie corde, ma mi piace come sta diventando questo vampiro. E magari c’è un collegamento tra Tarantasio e Bruto?

Ventunesimo prompt

Nove passi avanti, prompt 54:

Your strange accent and old ways always reveal you as an outsider, mocked and cheated at best or hated as worst. Smother these useless traits by converting an old Memory to a new Skill for blending in.

Il prompt mi è piaciuto e ha dato una bella spinta al mio personaggio, però non sono soddisfatto di come l’ho eseguito. Sono però convinto che sia più colpa mia (o, meglio, della mia esecuzione del prompt) che non del gioco stesso.

Ventiduesimo prompt

Cinque passi indietro, prompt 49:

What simple, practical skill proves invaluable in your strange existence? How did you learn it? Create a Skill.

Ventitreesimo prompt

Un passo indietro, prompt 48:

You awaken covered in dust. Generations have passed. Your sleeping place have been sealed off. How do you escape? Lose a Resource. Strike out all mortal Characters

Oh, un altro bel prompt sul passare dei secoli. E un’altra pulizia dei personaggi mortali. Devo dire che mi piacciono questi salti in avanti, li trovo un buon modo di esplorare le tematiche di questo gioco.

Ventiquattresimo prompt

I dadi hanno fretta, un altro nove e si arriva al prompt 57:

Your knowledge of old things becomes a strength. Based on a checked Skill what knowledge do you share with contemporary mortals? Check a Skill. Create a Resource.

Purtroppo le abilità usate erano poco utili, ma non importa, me la sono giocata con il contrasto tra “Ignorante” e “Letterato”, che sapevo si sarebbe reso interessante.

Venticinquesimo prompt

Secondo nove di fila, iniziamo ad arrivare nella zona pericolosa, col prompt 66:

Your knowledge is outmoded. Lose an unchecked Skill which is now useless.

Allora, a parte il fatto che sento un po’ di strizza, perché i prompt dal 72 in poi sono quelli di fine gioco, questo è un altro tema che trovo interessante in un gioco di Vampiri. L’ho buttata sulla moda, perché c’è poco altro di utile nella lista delle abilità.

Ventiseiesimo prompt

Un cinque, la zona a rischio si avvicina sempre di più. Prompt 71:

An immortal Character has been destroyed by mortals. How did you come to find about this? What did you lose? Create a Skill based on a Memory. Create an immortal Character if necessary.

Per ora, per fortuna, è qualcun altro a lasciarci la pelle. Meglio così. Mi sa che tocca al buon Tarantasio

Ventisettesimo prompt

Due. Fine dei giochi al prompt 73:

You achieve a position of absolute stability that might sustain you, unchanging, untile the Sun dies. What does this mean? The game is over.

Un finale un po’ deludente (in realtà, sfogliando i finali, li trovo quasi tutti deludenti, ma ne parliamo dopo).

Considerazioni finali

Come potete vedere, questo gioco mi ha portato via molto tempo. In realtà, in questa modalità di gioco, si può rispondere piuttosto in fretta a un singolo prompt e, probabilmente, si può giocare in una singola sessione, però ammetto che più di una delle pause nel gioco non era strettamente necessaria, ma avevo bisogno di staccare.

In generale, mi sento di fare solo due critiche al sistema:

  1. Il raggruppamento dei prompt significa, da una parte, che tocchi un tema e lo esplori più volte, dall’altra che una volta che sei uscito da lì le possibilità di ritornarci (e magari chiudere le questioni in sospeso) sono estremamente basse.
  2. Il meccanismo dei finali mi piace poco. Praticamente a un certo punto tiri e il gioco finisce, di fatto privandoti di agenzia sulla cosa. Allo stesso modo, a meno che tu non finisca le risorse (cosa su cui non hai nessun controllo), difficilmente ti troverai a terminare il gioco prima di quei prompt. Insomma, ci vorrebbe più agenzia del giocatore sulla durata della partita.

Giocandolo, mi sono anche reso conto che, probabilmente, la modalità diario è la modalità migliore. Però richiede molto, molto più tempo e diventa più un esercizio di scrittura creativa che un gioco di ruolo. Dopo ventisette prompt di quelle dimensioni, quello che mi trovo in mano è un romanzo sui vampiri, non una giocata (cosa che potrei sempre fare, sai mai che venda bene).

Il gioco inizialmente avvisa che richiederà scelte difficili su tematiche complesse. Ora, magari sono stati i dadi, magari sono io che ho lo spessore emotivo di un cucchiaino, ma non le ho viste queste scelte difficili. Anzi, mi è sembrato parecchio naturale rispondere come ho risposto, a parte qualche prompt che poteva essere più chiaro o più libero (soprattutto quando parla di usare i Personaggi).

Non tutti i prompt sono della stessa qualità. Da una parte temo che sia una cosa che va a gusti, dall’altra, ho anche il sospetto che sia una conseguenza del fatto che questo gioco mira a coprire uno spettro veramente ampio di storie di vampiri (anche se a me ha dato un feeling molto forte da romanzo gotico ottocentesco). Probabilmente concentrandosi su un sottoinsieme più ristretto sarebbe venuto più facile filtrare meglio i prompt; per questo, in realtà, ci sono diverse appendici di prompt opzionali nel manuale stesso, che si possono aggiungere o sostituire a quelli base, però il gioco sconsiglia di farlo alla prima giocata (e avrei davvero dovuto farmeli passare e bilanciare tutti per decidere quali volevo nella mia partita).

Per finire, sarei curioso di sapere come hanno fatto, durante il playtesting, a scambiarsi le giocate, perché trovare un modo di scrivere questa giocata in un formato condivisibile si è rivelato dannatamente difficile, pur essendo piuttosto semplice.


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