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Last updated: 2020-01-20
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Come tirare su il vostro blog

E’ un po’ che sul canale insisto perché vi facciate il vostro blog/canale/quello che vi pare, quindi mi sembrava il caso di passarvi qualche dritta su come fare a farlo, con poco sbatti.

Telegram

Io ho iniziato così. E’ la soluzione più facile, perché se mi leggete avete quasi certamente già Telegram (so che qualcuno mi spamma anche su Facebook, però). Si tratta soltanto di creare un canale e cominciare a postare. Easy peasy lemon squeezy.

Un po’ di strumenti

Se poi volete scalare verso qualcosa di più grosso, o semplicemente rendervi la vita più facile, ci sono un paio di bot e tool interessanti che potrebbero fare al caso vostro.

Bot

Io uso due bot (anche se uno dei due, quello per scrivermi, è molto poco attivo).

Il primo, più comodo, è ControllerBot, che fa un po’ da interfaccia di gestione per i post. E’ quello con cui programmo post per uscire in modo differito (in modo da tenere vivo il canale anche quando sono assente per un po’ e limitare lo spam nelle giornate particolarmente produttive), che tra le altre cose mette a disposizione una comoda interfaccia web per scrivere i post usando corsivi, grassetti e i curiosi bottoni. Ve ne avevo già parlato tempo fa sul canale.
L’altro, non indifferente, vantaggio che ha è che vi permette di visualizzare un po’ di statistiche sul canale, ad esempio tracciando i follower. Non me ne faccio granché, perché tanto parlo benissimo da solo, ma se volete avere idea di come la gente risponde a quello che state facendo ha i suoi pregi.

Per il secondo bot, invece di quello che uso io che sembra un po’ morto, vi consiglio LivegramBot, che fa la stessa cosa e vi permette di avere un vostro bot che vi fa da contatto per il canale (se non volete dare in giro il vostro contatto personale). Se volete vedere il risultato potete dare un’occhiata a OICNBot (con l’accortezza che se scrivete ricevo i vostri messaggi, quindi poco spam grazie).

Telegraph

Se ogni tanto scrivete post troppo lunghi per Telegram, ma non volete stare a impazzire con l’apertura di un vero blog, c’è Telegraph, uno strumento di blogging minimale che ha un ottimo supporto da e verso Telegram. I post di Telegraph supportano l’apertura rapida da Telegram e c’è un bot per gestire il vostro microblog anche da Telegram direttamente (per quanto la UI di Telegraph sia davvero bella, ve la consiglio di cuore).

Blog

Se invece volete andare verso un blog più stabile, oltre ai classici Wordpress e Blogger, ci sono un po’ di strumenti che fanno comodo, specie al blogger pigro e puntiglioso (tipo me). Telegraph, che è davvero minimale, ve l’ho già citato prima.

Hexo

Come vi ho già raccontato, questo blog sta su con Hexo (anche se vorrei rimetterci mano, magari cambiando tema, che questo non mi esalta molto). Ci vogliono un po’ di conoscenze informatiche (un minimo di riga di comando e un modo per deployare) e un posto dove metterlo (che può anche essere esterno, tipo Heroku), però ha i suoi pregi - ad esempio a me piace molto scrivere i post da un editor di testo avanzato (vim o VSCode).

Il contro principale è che dovete modificare tutto da una vostra macchina (non telefono) e poi caricare su.

Write As

Se girate un po’ su Internet vi sarete imbattuti in Medium, quella piattaforma di blogging che si vendeva come molto figa, con un’interfaccia moderna e semplice e che si è riempita di merda e pubblicità alla velocità della luce, fino a risultare illeggibile. Però l’idea era figa, quindi qualcuno ha deciso di fare write.as, che è la versione open, con meno casino e meno sporcizia. L’interfaccia di scrittura è spettacolare nella sua semplicità e quella di lettura è forse anche meglio: una bella pagina bianca con solo il vostro post. Niente casino. Se volete vedere come viene, io ci tengo su il mio (rachitico) altro blog, dove parlo di roba più lavorativa.

Gitlab Pages

In teoria doveva funzionare così anche Hexo, però non va. Se siete un po’ abili con git Gitlab Pages è un ottimo modo di aprirsi un blog a poco sbatti e supporta diversi. Come per Hexo, non c’è un’interfaccia da cui pubblicare i post, dovete scrivere i post sul vostro PC (da telefono ci uscite scemi, ammesso che si possa fare) e caricarli. Ci sono diversi motori, scegliete quello che vi convince di più.

Controindicazioni principali: dovete lavorare da PC e se non siete un po’ familiari con git siete morti.

Bon, direi che a questo punto le scuse scarseggiano: tirate su il vostro canale/blog/qualsiasi cosa e vedete di buttare fuori materiale!