A volte ritornano: il Vecchio Carnevale Blogghereccio

Dopo una lunga, lunghissima pausa, torno ad ospitare il Vecchio Carnevale Blogghereccio, che ha attraversato tutto il 2021 senza di me, diventando sempre, sempre meglio.

Se siete fermi al Carnevale come lo raccontavo qui, vi do un rapido aggiornamento: il Carnevale ha preso vita propria ed è diventato un bellissimo sforzo collettivo con il buon Dismaster FraNe a tenere le fila dello spazio itch che ne fa da casa ufficiale. Un giorno farò un post in cui parlerò del mio rapporto col Carnevale, perché è un progetto di cui vado molto fiero, ma non è oggi, oggi torno per ospitare il Carnevale per il mese di ottobre 2023.

Quindi ciancio alle bande! Apriamo il tema del mese: Le Guardie

Potete chiamarli Guardie di Palazzo, Guardie Cittadine o Guardie e basta. Qualunque nome abbiano, in ogni opera di genere fantasy-eroico il loro scopo è lo stesso: più o meno al capitolo 3 (o dopo 10 minuti di film) irrompono nella stanza, attaccano l’eroe uno alla volta e vengono massacrati.
Nessuno chiede mai se sono d’accordo.

Terry PratchettA me le guardie!

Le guardie sono spesso presenti nelle nostre partite e raramente fanno una bella fine: che giochiamo un gruppo di canaglie senza morale o dei ribelli idealisti, prima o poi con la legge ci si fa a botte. E non di rado si vince. Quando anche giochiamo dalla parte della legge raramente giochiamo le guardie, più spesso si tratta di detective con poca tolleranza per le procedure, investigatori privati, capitani.

D’altra parte le guardie non godono di grandissima fama, né nei mondi di gioco né tantomeno in quello dove viviamo. Potreste aver notato uno slogan o due sul tema[1]. Immaginare come funzioni un mondo senza di loro e chi possa prenderne il posto è una sfida a cui si sono dedicati pensatori radicali degli ultimi secoli (e che ha preso particolare ritmo negli ultimi anni).

Contributi

Vale un po’ di tutto purché il focus siano le guardie o la loro, spettacolare e centrale, assenza: tabelle casuali di incontri di pattuglia, un generatore di sbirraglia, un’avventura in cui la guardia gioca un ruolo fondamentale (come alleati o antagonisti), una classe da guardia cittadina per il vostro gioco preferito, un microsetting in cui le guardie non esistono[2]

Come partecipare

  • Innanzitutto, leggetevi di cosa stiamo parlando e come funziona, spiegato qui.
  • Poi, se non ce l’avete già, apritevi un blog[3] (Google è vostro amico, ci sono diverse piattaforme gratuite che possono ospitarlo: Blogger, GitHub Pages, WordPress.com…); in alternativa, potete fare in un attimo un post su Write.as o Telegraph come se aveste un blog anche se non vi va di crearne uno.
  • Se lo preferite come formato, potete pubblicare i vostri contenuti su itch.io o altri store, ma dovete rilasciarlo gratis. Separatamente dalla versione gratuita per il Carnevale, potete sempre farne una espansa a pagamento. Non ci sono vincoli di licenza.
  • Sbizzarritevi a scrivere quello che volete sul tema del mese, per qualunque GdR!
  • Nel vostro contributo linkate questo stesso post per far girare l’iniziativa, e far capire di che si sta parlando.
  • Una volta pubblicato, fornitemi il link (potete usare i commenti qui sotto, i commenti al post sul canale Telegram di OICN o il gruppo Telegram del Carnevale).
  • Poco dopo la fine di ottobre, provvederò a postare la raccolta di tutti i contributi.

Bonus: come dovreste finire se fate un contributo fatto bene


  1. A meno che non viviate sotto a un sasso. ↩︎

  2. Se avete tempo, Woodfall di Lazy Litch è un ottimo spunto per questo. ↩︎

  3. Una volta che avete aperto il blog, potete anche considerare la partecipazione alla Gazzetta dell’OSR. Non serve per partecipare al Carnevale, ma è comunque un modo per farsi conoscere. ↩︎


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